5+1 regole per la posa di pavimenti in SPC o laminato sopra una superficie esistente.
Quando si decide di rinnovare un ambiente senza demolizioni invasive, la posa di un pavimento in SPC o laminato sopra una superficie esistente è una soluzione pratica ed efficace. Tuttavia, per ottenere un risultato duraturo e di qualità, è fondamentale rispettare alcune regole tecniche. Ecco le principali considerazioni a cui prestare attenzione.
1. Accertarsi che la superficie da rivestire sia stabile e compatibile
Il primo aspetto da controllare è che la superficie esistente sia stabile e compatibile. Il pavimento esistente deve essere compatto e ben aderente al sottofondo. Superfici che si muovono, si sollevano o presentano distacchi non sono adatte perchè comprometterebbero la tenuta del nuovo rivesimento.
Inoltre, non tutte le superfici sono adatte alla posa diretta. Piastrelle, marmo o vecchi pavimenti in legno possono essere idonei purchè siano ben ancorati e stabili. Moquette o superfici morbide, invece, devono essere rimosse.
2. Verificare la planarità del sottofondo
Un altro aspetto essenziale è la planarità: eventuali dislivelli o irregolarità devono essere corretti prima della posa perchè possono compromettere la stabilità del nuovo pavimento. Anche se i pavimenti in SPC e in laminato sono rigidi e resistenti non sono progettati per compensare diretti importanti del sottofondo. Se necessario è consigliabile intervenire con un livellante.
Attenzione anche ai casi in cui ci sono fughe molto profonde o superfici molto strutturate (come pietra irregolare o cotto); senza una preparazione adeguata, queste imperfezioni possono riflettersi sulla superficie finale.
3. Controllare umidità e infiltrazioni
4. Non dimenticare porte e soglie
Quando si posa un pavimento sopra una superficie esistente, è fondamentale considerare porte e soglie per evitare problemi pratici.
L’aumento dello spessore può impedire la corretta apertura delle porte, rendendo necessario rifilarle o adattarle. Allo stesso modo, le soglie tra ambienti possono creare dislivelli poco estetici o scomodi, da gestire con profili di raccordo o con una posa uniforme.
Attenzione particolare va data a porte blindate e serramenti, difficili da modificare: in questi casi scegliere un pavimento più sottile può semplificare tutto.
5. Lasciare lo spazio per la dilatazione
SPC e laminato sono pavimenti flottanti, ovvero non vengono incollati al sottofondo ma posati “in appoggio”. Questa caratteristica li rende pratici e veloci da installare, ma richiede una particolare attenzione ai giunti di dilatazione, indispensabili per garantire stabilità nel tempo.
Questi materiali, infatti, sono soggetti a naturali variazioni dimensionali dovute a cambiamenti di temperatura e umidità: tendono a espandersi o a contrarsi leggermente nel corso delle stagioni. Per questo motivo è fondamentale prevedere un piccolo spazio perimetrale lungo tutti i bordi della stanza, così come attorno agli elementi fissi come muri, pilastri, soglie, tubazioni o telai delle porte. Questi spazi vengono poi coperti da battiscopa o profili, risultando invisibili ma fondamentali dal punto di vista tecnico. In ambienti di grandi dimensioni o con geometrie complesse, può essere necessario prevedere anche giunti di dilatazione intermedi, per gestire correttamente le tensioni del materiale.
I nostri pavimenti Kaindl Floorganic XPT possono essere posati in spazi fino a 12x12m senza la necessità di installare giunti di dilatazione.
Effettuare la giusta scelta tra pavimento in SPC e pavimento in laminato per rivestire un pavimento esistente.
Ovviamente prima di considerare la posa sopra una superficie pre-esistente è fondamentale effettuare una scelta consapevole tra i due prodotti, valutando attentamente sia le caratteristiche del pavimento esistente sia quelle del nuovo rivestimento da posare.
Nella scelta tra laminato e SPC per la posa sopra un pavimento esistente, due aspetti spesso sottovalutati ma decisivi sono lo spessore complessivo e la presenza o meno del materassino integrato.
Il laminato ha generalmente uno spessore maggiore (di solito tra 7 e 12 mm) e richiede quasi sempre l’aggiunta di un materassino separato. Questo comporta un aumento dell’altezza finale del pavimento, un fattore da considerare soprattutto in presenza di porte, soglie o arredi fissi.
L’SPC, invece, è molto più sottile (spesso tra 4 e 6 mm) e i pavimenti in SPC Ambientis hanno tutti il materassino integrato. Questo consente di ridurre l’ingombro totale e facilita la posa su superfici esistenti, limitando interventi su porte o dislivelli. Inoltre, l’integrazione del materassino semplifica e velocizza l’installazione.